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  Riduci

Vegana dal 2000, credo nell'animalismo della liberazione come percorso di vita che sospinge l'animale uomano verso la non violenza, il rispetto e l'empatia nei confronti di tutte le altre specie animali.

Gli altri animali ci sono accanto da sempre, sfiorandoci o camminandoci a fianco. Sono nel mondo infantile e nella fantasia di ognuno. Sono nei graffiti, nelle sculture e nei quadri di ogni luogo e di ogni tempo. Sono nei colori e nella poesia. Nelle fiabe e nei pensieri. Nella musica e nella danza. E ci sono dentro. Quando sappiamo sentirne il respiro nell'affanno delle nostre ricerche. E il pulsare del cuore pulsante nel nostro quando troviamo ciò che cerchiamo. Il vento ci può portare un alito della loro presenza in ogni piega della pelle. E guardarli negli occhi ci può ricordare chi siamo. Noi siamo animali.

Gli altri animali sono la terra e ci riportano alla terra. Sono i ritmi del giorno e della notte. Le stagioni che si rincorrono, e la spontaneità. Ci sono mille ragioni scientifiche e morali per non farli soffrire, ma ognuno di noi incamminandosi lungo la strada che conduce verso la comprensione profonda della libertà, e quindi nei meandri della sapienza coraggiosa, ne conosce una più intima e segreta. Così antica e impalpabile da non potersi neppure sussurrare.

Riconosciamo la sacralità di ogni forma di vita poiché non ci è dato credere a una via spirituale che non aspiri alla fine della violenza e alla pace, per tutti. Anche per i nostri fratelli delle altre specie animali.
La responsabilità dell'essere umano in quanto specie è grande: egli ha la possibilità di scegliere. Scegliere di fare del male o di non farne. Siamo liberi, e scegliamo. Conoscere noi stessi, la nostra forza, la capacità di forgiare il nostro destino. Conoscere le sbarre dei mondi interiori, la fragilità dei mondi esteriori. Conoscere i limiti della mente per superarli con l'espansione dei sensi. Vivere gli istanti. Il mondo animale di cui facciamo parte insegna. E il punto di osservazione consueto può essere spostato.

Il quotidiano, con i suoi incontri magici. Il susseguirsi delle ore dense di significato, i sensi espansi, gli intrecci con le esperienze altrui. Le sorprese. La natura, i sorrisi, le voci, i suoni, i libri, la musica, il cuore aperto. Una foglia che ci cade addosso. Le stagioni. L'urlo albeggiante delle mie cornacchie, il bosco, la città, gli amici, il branco. Il nuovo, i sogni, le passioni, la bellezza, il volto amato. Il quotidiano è un continuo inesauribile inestimabile avvincente confronto di crescita. Perché la vita appartiene all'intensità.


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